Comandini ha concluso le consultazioni sulla Statutaria e ha ritenuto che Sardigna Natzione Indipendentzia, filo conduttore dell’indipendentismo storico, non fosse degna di essere ascoltata, non ha tenuto conto che qualcosa da dire ce l’aveva, anche perché è stata la prima vittima degli sbarramenti elettorali, quando nel 2001, con sa Mesa de sos Sardos Liberos e Bustianu Cumpostu candidato a Presidente che conseguì 56.000 preferenze non elesse nessuno per i novelli quorum provinciali.
Non ha tenuto conto neanche che insieme ad altri, con delle assemblee popolari, sotto il nome di Riscostruiamo la Democrazia Elettorale, per più di un anno abbiamo affrontato l’argomento parlandone con la gente sarda e con le forze politiche che hanno voluto partecipare. Non ha tenuto conto che quelle assemblee popolari hanno prodotto dei criteri minimi per tutelare la democrazia elettorale, una democrazia che oggi non c’è e forse non ci sarà neanche dopo le consultazioni a cumbenia di Comandini.
Qualche cosa da dire Sardigna Natzione ce l’ha ma è molto scomoda per coloro che sono al governo della Sardegna grazie alla blindatura elettorale che hanno imposto al popolo sardo con una legge che rende il voto agli indipendentisti un voto inutile e rende utile solo il voto dato ai partiti coloni, del sistema coloniale esogeno che ha il compito di intermediare la sudditanza e l’umiliazione del popolo sardo, in genocidio culturale e identitario.
La nostra non è una lamentela, ne siamo orgogliosi. Non ci sentiamo discriminati dentro il contesto. Siamo dominati ma fuori dal contesto e di questa esclusione ne semus pretziados, è un riconoscimento, apparteniamo ad un contesto inconciliabile con il contesto che esprime Comandini, lui è strumento della dominazione e della sudditanza e noi della ribellione e della volontà di liberazione del popolo sardo.
Miseru chie isetat late dae mariane, se qualcuno, anche nel gruppo che ha fatto parte di Ricostruiamo la Democrazia Elettorale, si aspetta che il contesto Comandini tolga la blindatura elettorale riceverà la solita batosta. Quella blindatura non la vogliono e non la possono togliere, è la mamma di tutti i loro privilegi per la funzione di liberti che svolgono.
Anche se Comandini non ci vede, Sardigna Natzione c’è e ci sarà, dopo il PSDAZ è il partito che ha più storia e esistenza in Sardegna, anche rispetto ai partiti coloni, CONTINUEREMO A BATTERE COLPI.
Sardigna 13/12/2025 COORDINAMENTU NATZIONALE DE SNI