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Contro la servitù carceraia del 41bis Ma non con Todde

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La servitù carceraria del 41bis che il governo italiano vuole imporre alla Sardegna è un chiaro atto coloniale che deriva dalla sudditanza che lo stato italiano impone alla Sardegna. Non è una discriminazione, non è una punizione, non è un atto politico è un normale atto che uno stato compie nei territori che considera coloniali, territori d’oltre mare nei quali scaricare le proprie scorie materiali e umane.

Questo rapporto umiliante è intermediato dalla cosiddetta “Borghesia Comporada”, che di fatto è la classe politica e sindacale a controllo esogeno comprata con forti privilegi, che svolge da ormai 78 anni la funzione di agenzia del fallimento e del mancato sviluppo economico, sociale e culturale del popolo sardo.

Come può oggi li capo dell’agenzia della sudditanza chiamare il popolo sardo a ribellarsi ad una servitù imposta da chi dirige la sua agenzia e la foraggia?

Come può essere credibile una presidente che nella sanità non solo ha seguito più gli ordini di partito che le necessità del popolo sardo ma ha anche mostrato arroganza e incompetenza destituendo illegalmente i Dg sanitari, nominato commissari illegali, destituendo un assessore da essa stessa imposto, cercato sistemazioni allettanti per i Dg dimissionati senza consultarsi con la giunta, causato gravi oneri finanziari alla Regione Sarda?

Come può essere credibile chi non ha voluto da subito tenere in giusta considerazione le 210 mila firme della Pratobello 24 e ha buttato narcotico con leggine che sapeva bene quanto fossero inutili per fermare la speculazione energetica?

Come può essere credibile chi non vuole fermare gli avvoltoi della F2i che si vogliono mangiare gli aeroporti sardi e i lauti profitti che producono?

Come può essere credibile chi non fa niente per togliere la blindatura elettorale che imprigiona la volontà popolare e la costringe ad un voto utile drogato e finalizzato alla conservazione della funzione e dei privilegi suoi e della sua stirpe politica?

Saremo in trincea contro la servitù carceraria del 41bis ma non risponderemo alla tromba di chi vuole nascondere la propria funzione di garante della dipendenza proponendosi a capo di un popolo che in accomandita tiene in sudditanza.

Lei signora Todde non è l’Eleonora del XXI secolo  è la viceré Alessandra, tesserata al partito esogeno M5S, nominata in Italia per governare temporaneamente l’oltremare sardo.

IL 28 FEBBRAIO NON SAREMO CAGLIARI ALLA MANIFESTARE CONTRO UNA SERVITU’ DELLA QUALE CHI LA GUIDA E CONCAUSA.

Sardigna 24-02-2026                          COORDINAMENTU NATZIONALE DE SNI

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