LA MAFIA PER RAFFORZARE LA COLONIZZAZIONE
Dal punto di vista delinquenziale “Sardigna no est Italia. La mafia in Sardegna non c’è e questo non va bene allo stato italiano. La lingua, la scuola, l’apparato giudiziale, la chiesa, la storia, i partiti al governo regionale e nella maggior parte dei comuni, sono italiani ma la delinquenza no.
La delinquenza è per loro importante, ha una componente di ribellione, specialmente in Sardegna dove il banditismo ha sempre cercato di darsi un vestito di ribellione sociale. Ciò per lo stato è intollerabile e in aggiunta a missili che si perdono nel mare coloniale è si predispone l’invio in Sardegna di un nutrito contingente della delinquenza italiana, la mafia, con una missione ben precisa, colonizzare la Sardegna anche dal punto di vista delinquenziale.
Nel teatrino del gioco delle parti le levate di scudi si sprecano. La presidente Todde, immemore di quando il governo del quale era sotto ministra inviava i 41 bis a Bancali, e in coro con la maggioranza di centrosinistra chiedono umilmente giustificazioni al ministro della giustizia italiana Carlo Nordio.
Il centrodestra fa finta di essere imbarazzato e brancola tra interrogazioni e non so.
Il sindaco di Uta si difende come può, chiede uno stop al trasferimento dei 41bis a Uta con una delibera che la minoranza di centrodestra non vota perché proposta dalla maggioranza di centrosinistra. Tutto comunque secondo il manuale della politica italiana in Sardegna, quello eternizza il governo dei comuni all’alternanza tra centrodestra e centrosinistra italiani.
I sindacati, anche loro di importazione esogena, nascondono il danno e l’umiliazione al popolo sardo dietro le insufficienze strutturali e di organico nelle carceri e di fatto fanno capire che con qualche altra tessera sindacale in più e qualche adeguamento strutturale la missione integrazione delinquenziale va bene.
Per noi indipendentisti che guardiamo e valutiamo ciò che avviene nella nostra terra dal Supramonte e non dal Colosseo questa operazione perpetrata dal Ministro Nordio è una chiara operazione di colonizzazione delinquenziale, di italianizzazione forzata della Sardegna anche nell’ambito delinquenziale.
La ribellione non si fermerà e noi indipendentisti faremo la nostra parte, siamo immuni al vostro narcotico e faremo tutto ciò che necessario per fermare le bardane dello stato.
Sardigna 27/07//2025 COORDINAMENTU NATZIONALE DE SNI